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16 ott 2011

La cucina dell'arte

Girando sul web, senza una meta precisa, qualche tempo fa sono incappato in una foto che mi ha colpito, non so bene neanche io perché


Okay, io sono fissato con il cibo, e forse il vedere immagini di cibo mi esalta, non lo so. Fatto sta che questa immagine mi ha colpito, con il legno su cui la donna lavora, il pennello sulla tazza, le pentole attaccate sulla parete di dietro.. Tutta l'immagine riesce a trasferire dentro di me quel gusto, che non è tanto legato necessariamente al dolce preparato, quanto al modo in cui la donna lo sta preparando. L'immagine mi infonde luminosità, pulizia, odore di vecchio del libro della ricetta, del giro nel supermarket per acquistare i vari ingredienti per la preparazione. Non sono un esperto in fotografie, solo sento che questa immagine (così come altre nel sito di questo fotografo) mi piace tanto e mi mette voglia di prendere quelle pentole mai usate, magari tutte polverose, andare a svaligiare un supermercato e iniziare a sfornare dei piatti da poi mangiare subito dopo.

Uno dei motivi che mi affascina di più del vivere da solo, e per cui vorrei andare via di casa per un po', è la possibilità di poter cucinare da solo, senza che mia nonna e il resto della famiglia provveda a preparare i piatti anche per me. Forse, per come sono fatto, dopo 2 giorni sarei già stufo di mettermi la sera, dopo lo studio, a cucinare, però la cucina e il gusto dei cibi mi hanno sempre attratto. Un po' come dice il topino di Ratatouille, cioè il pensare a quanti tipi di sensazioni possono nascere dal gustare i cibi, magari mescolati tra loro: questa idea, che è densa di mille possibilità e prospettive, mi attira un sacco. 

In attesa (e con la speranza) di poter avere finalmente una cucina tutta mia, rivelerò il nome del tanto adorato fotografo: Sam Stowell. Altre sue succose e invitanti (e belle) fotografie sono visibili sul suo sito.

Buona notte.

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